Doverosa specificazione

James Christoper Allen non esiste e così la sua famiglia.
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.

Volete divertirvi con noi?

Qui

venerdì 16 gennaio 2015

Life

Playlist 'Terzo Giorno'
  • The Beatles – Here Comes The Sun.
  • Florance + The Machine – The Dog Days Are Over.
  • Bjork – All Is Full Of Love.
  • Talking Heads – This Must Be The Place.
  • Nick Cave and Bad Seeds – Into My Arms.
  • INEXS – Never Tears Us Apart.

Messaggio di testo:
«Amiamo non nelle grandi
ma nelle piccole cose fatte con grande amore.
C'è tanto amore in tutti noi.
Non dobbiamo temere di manifestarlo. »

Nel pomeriggio James troverà sul tavolo della cucina un mazzetto di fiorellini infilati in un vasetto di porcellana a forma di papera con bastone e cilindro. Ogni fiore ha legato allo stelo un bigliettino con un numero scritto sopra.
VERBENA
Nel linguaggio dei fiori simboleggia la purezza di animo e di intenti.
GAROFANO ROSA
Nel linguaggio dei fiori è il messaggero di pensieri teneri ed affettuosi.
GERANIO ROSA
Il geranio rosa è il simbolo dell'affetto nascente.

Il vaso di fiori, che non è altro un piccolo indovinello, c'è un biglietto scritto da Marlene:
"Ho passato mesi a vaccinarmi contro tutto, a diventare forte. Poi arrivi tu e con due parole mi fai tremare le ginocchia."

Assieme ai fiori e al biglietto c'è un dvd, all'interno ci sono un paio di foto dei bambini accompagnati da un messaggio di testa in blocco notes "Credo che tu non ne abbia." e un filmino di un paio di minuti.

[FILMATO]

SOTTOFONDO: Here.

Dopo una ripresa confusa del pavimento, la ripresa si sposta verso Noelle e Killian. I due bambini stanno ballando, ovviamente a modo loro, davanti alla televisione, in attesa che il loro cartone animato preferito vada in onda. Si sente chiaramente la voce di Killian che mugugna e urla a tempo della canzone, ma per capire cosa dice, bisogna affidarsi a Noelle visto che le grida congiunte dei due bambini coprono il cantato lasciando solo la musica.

SOTTOTITOLO LAMPEGGIANTE:
<<La discoteca all'angolo ci fa un baffo!>> 


Da quanti anni non accade qualcosa del genere?
Sentirsi bene, sentirsi pronti a pensare al domani?
Quanti anni e mesi e giorni?
Il momento è arrivato, ora lo sento... Ora, lo sento di essere vivo.

giovedì 15 gennaio 2015

Kindness

Playlist 'Secondo Giorno'
  • The Beatles – I've got a feeling.
  • The Fray – How To Save a Life.
  • The Pretenders – I'll Stay By You.
  • Mumford and Sons – Sigh No More.
  • Alanis Morissette – Still.
  • Bjork – Hidden Place.
Documento di Testo:
«Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove.»

Danica non è affatto un mostro. Credo sia una delle persone più amorevoli e gentili che abbia mai conosciuto.
Charles dovrebbe ritenersi fortunato.

Water Drop

MMS
Un file audio, con un leggero rumore di fondo a suggerire una registrazione casalinga. Qualcuno sta suonando al pianoforte una melodia delicata, una ninna nanna. La voce che accompagna la melodia è quella di Marlene.
La canzone parla dell'amore di un fiocco di neve per una goccia d'acqua. La goccia d'acqua si dispera,crede che il fiocco di neve la prenda in giro. Non si vede speciale com'è il fiocco di neve, sa di essere uguale a tutte le altre sue sorelle, perchè mai qualcuno dovrebbe amarla?
Il fiocco di neve risponde che non è delle somiglianza con le sue sorelle che si è innamorato, ma della sua diversità, del modo in cui la luce del sole la colpisce, del mondo in cui la sua superficie si increspa quando il vento ci soffia sopra.
La goccia d'acqua è finalmente pronta a credere all'amore del fiocco di neve, ma questo tocca terra, e si scioglie sparendo nel nulla.
La canzone finisce con la goccia d'acqua che prega perchè venga data loro una seconda possibilità, perchè è stata solo colpa sua se hanno perso tanto tempo e il sole impietosito, trasforma la goccia d'acqua e il fiocco di neve in vapore per far si che stiano assieme per sempre sulle ali del vento.

TESTO:
Grazie per il dolce e le canzoni, le ho ascoltate questa mattina a lavoro.
E ovviamente, anche per il resoconto.
PS: Sì, credo di stare corteggiandoti.

SMS
Sei sicura che il genio di famiglia sia tuo fratello?
Io credo tu abbia molto talento.
Pensa, io sto flirtando spudoratamente e non mi capitava da circa tredici anni o di più.
Roscoe e Danica hanno fatto lo stesso sogno circa la Musa.

SMS

Beh, devo dire che non sei per nulla arrugginito.
Non so che diavolo significhi, e odio quando succede...

SMS

Circa la Musa: dubito sia morta, perché ha affidato lo specchio a Moki Moki e sino a quando avrà lo specchio, sino a quando lo specchio sarà al sicuro, il regno sarà salvo.
Circa il Caos: se la forza attiva della Musa bloccava il Caos dal raggiungere il mondo, adesso ha la via libera.
Ti ringrazio, insomma... Non credevo di avere testa per pensarci, invece mi viene pure bene. Credo che sia tu a darmi il coraggio per... Fare quello che faccio.
Tu e i bambini.
J.


mercoledì 14 gennaio 2015

Blue Box



Sul tavolino della Sala Relax, Marlene troverà una scatola in legno decorata a mano, il tema è un paesaggio notturno che fonde il cielo, il mare e un figura umana che pare intenta a pescare, sollevando il coperchio, troverà un pezzo di panfocaccia avvolto in un tovagliolo di lino. È un cibo fresco, anzi fragrante e il suo profumo arriva dritto dalla cucina, riparato ma vicino c'è un lettore mp3 blu, molto semplice.
Se Marlene l'accendesse, avrebbe accesso a una serie di playlist che indicano una progressione di giorni, la prima è intitolata 'Primo Giorno'.
  • Oasis – Stop Crying Your Heart Out.
  • Simon&Garfunkel - Bridge Over Troubled Water.
  • The Beatles – Let It Be.
  • Bruce Cockburn - All the Diamonds in the World.
  • Jewels – Hands.
  • Yael Naim – Far Far.
  • Roxette – Listen To Your Heart.
  • P!nk – Try.

C'è anche un documento di testo:
«Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.»


Il biglietto è scritto da James con una grafia tondeggiante ma ordinata.
«Ciao, Marlene.
Ieri sera, non sono riuscito a raccontarti tutta la mia avventura: dama Ainwen per farci ritornarne nel mondo, ci ha sottoposti a una semplice prova di dodici ore e io sono finito a Essos. Terminata la prova, ero nel parco con la Collana della Madre dei Draghi in argento a riproduzione di un dragone rampante simbolo di casa Targaryen. Non so, forse è un semplice ricordo.
Non bastasse, mi ha concesso di rivivere i sogni di mia figlia. Lei disegnava e raccontava sempre di queste nuvole su cui poteva saltare, correre, erano nuvole che poteva mangiare e in queste notti, sogni i mondi che lei scorgeva, che lei immagivana fra le nuvole.
L'altra notte, però è accaduto qualcosa mentre dormivo: sono stato catapultato nella sala del bracere, dove Ainwen ci aveva accolti, Moki Moki piangeva disperato.
La Musa era inginocchiata per terra, una vistosa macchia di sangue le imbrattava il davanti della veste mentre con gesti febbrili stava infilando qualcosa in una sacca di stoffa.
-Non posso abbandonarti Madame.- diceva il Coniglio.
-Devi farlo mio buon amico. Devi farlo.- rispondeva lei.
Ainwen infilava la borsa a tracolla di Moki-Moki e con dolcezza lo spingeva ad allontanarsi da lei, il Coniglio però non sembrava voler sentire ragioni.
-La mia vita non sarà veramente perduta fino a che lo specchio rimarrà intatto. Ti prego amico mio, devi metterlo in salvo.-
Moki-Moki annuiva disperato mentre si allontanava a balzelli all’indietro.
-Nasconditi nei sogni, lui non sa sognare, non potrà trovarti. Erellont non deve cadere.-
Moki-Moki fra un singhiozzo si raddrizzava e poi si chinava in avanti in un ultima riverenza
Ti rivedrò, Madame.- prendeva congedo.
-Ne sono certa mio caro amico.-
Moki-Moki era appena svanito nella sua bolla di luce che la fiamma del braciere stava fremendo. Le labbra di Ainwen si piegavano in un sorriso mentre la osservava: -Uccidere me non ti basterà Caos.-
Non si sentiva nessuna risposta, ma Ainwen reagiva come se l’avesse udita, inclinando la testa verso una spalla e ridendo di gusto: -Non vincerai Caos, non vincerai. Finché Moki-Moki sarà vivo, la fantasia vivrà con lui.-
La fiamma si spegneva e un grido di dolore sembrava far tremare tutto.
Nell’oscurità si udiva poi un roco gorgoglio, come se qualcuno stesse cercando di respirare a fatica e una risata agghiacciante, come formata da milioni di grida e di invocazioni di pietà.
Due occhi rossi, enormi nel buio, si spalancavano di colpo e si avvicinavano a folle velocità come se volessero travolgermi.
Venivo ribbutato nel mio sogno, dove ho visto in lontananza Moki Moki, balzare via velocissimo con una grossa borsa con sé.
J.
»



Cosa ti è passato per la testa, James Christoper Allen? Chi ti credi di essere, James Christoper Allen?
Ti rendi solo ridicolo, la pietà non ti serve e no, Umabel, non cancellerò queste righe mai e poi mai.

giovedì 8 gennaio 2015

It's Christmas, today!

Questa mattina, avvicinandomi al bancone ho trovato un pacchetto rosso circondato da un nastro dorato e ho pensato che Tillie avesse deciso di spedire i suoi regali a tappe ma quell'involto rettangolare non arrivava da mia sorella. La grafia sulla busta bianca era tondeggiante, le 'a' e le o' si confondevano,  gli occhielli delle 'g' erano panciuti, tutto sommato era ordinata, spiccava per la vivace tonalità turchese dell'inchiostro: 'A James Allen' era scritto, non c'era il francobollo, qualcuno l'aveva recapitata a mano.
Sono anni che non ricevo un dono, ad eccezione di Tillie e di Marlene che desidera farmi sentire a casa o che cerca di colmare il vuoto lasciato da Mervin, mi sono scoperto abbastanza curioso da procrastinare la colazione.
Il biglietto era scritto in stampatello con un penna a sfera verde smeraldo.
«Caro James,
Non è il 25 Dicembre, ma so che quel giorno è una semplice convenzione e non cade alla nascita terrena di un Emissario di Dio, bensì in un crocevia di infinite festività religione.
Io credo che il 25 Dicembre ci debba ricordare quanto siano preziose le persone attorno a noi, quanto sia giusto pensare a loro e porgergli un aiuto spontaneo, genuino che arriva dal cuore.
Penso che tutte le volte che qualcuno usa usa il proprio tempo per qualcun altro, quando noi dedichiamo un pensiero, una parola gentile, un gesto affettuoso a chi ci è attorno, festeggiamo il Natale, perché forse non è una nascita che dovremmo festeggiare ma un atto di totale generosità.
Questo è un piccolo regalo di Natale, spero che possa ricordarti che io cercherò di essere aperta, disponibile ad ascoltarti quanto le pagine bianche di un taccuino.
Non posso dire di conoscerti bene, James però non ho dubbi sulla tua bontà. Non posso dire di conoscerti bene, James, ma vorrei rimediare.
Annota i pensieri positivi, i ricordi felici, i progetti che ti proponi e forse, in futuro, rileggendolo, sorriderai.
Con affetto,
Danica.»
Ho trovato un diario rilegato artigianalmente, la copertina in cuoio ha incisi i rami di un albero e può essere chiuso con un laccio dalla cinghia in metallo a forma di spirale, non può dirsi un taccuino classico ma è oggettivamente bello, originale, ho sfogliato le pagine bianche chiedendomi cosa potesse scrivere qualcuno come me. Potrei cominciare dai consigli di Danica.
Umabel nutre un profondo affetto per quella ragazza, non perché ha sposato Charles Archer, sa che è un'anima generosa, che possiede una forza di volontà ferrea con cui si oppone ai bassi istinti della belva. Le ha sempre detto che l'amore, la stima di chi le stava accanto erano meritate, ben riposte e io credevo esagerasse, che fosse un giudizio offuscato dalla pietà ma gli Angeli hanno sentimenti diversi, nascono dalla profondità con cui sondano la mente, raramente vedono la luce, dove è buio.
Vorrei regalarle la sicurezza che Charlie sia rimasto il suo compagno, che il sua vita di coppia non abbia subito drastici mutamenti ma proseguirà serena, anche nelle difficoltà e non per il senso del dovere di Charles verso una povera donna segnata a vita da una maledizione, non verso i suoi figli bensì per lo stesso amore incondizionato che l'ha spinto ad accettare una Mannara nella sua casa, nel suo cuore.
Io sono convinto che sia ancora innamorato di sua moglie, Danica spera che lui possa accettarla ancora una volta, forse hanno bisogno di parlare e chiarire la situazione senza girarci attorno.


Handmade Leather Book Journal Diary Notebook, Roots


Grace era capace di formulare cinque parole in una giornata, prima che nascesse Lucie. Non era arrabbiata, non aveva uno specifico motivo per essere triste, semplicemente il passato bussava alla porta e doveva farsi forza, affrontarlo. Osservavo la sua battaglia, mentre era raggomitolata sul divano o nel letto, chiedendomi cosa potessi fare per confortarla.
«Dimmi cosa senti.» scivolavo accanto a lei, cercavo di stringerla fra le braccia, talvolta si divincolava, altre si rilassava.
«Mi sento pesante.» rispondeva in tono afflitto: «Sento di avere delle pietre legate alle caviglie, sento di sprofondare nel mare, in un'acqua scura dove non vedo niente.»
Era doloroso ascoltarla, doveva essere una sofferenza maggiore essere in quella condizione.
«Aggrappati a me, io non ti lascerò annegare.» dicevo.
Bugiardo.
«Io starò sempre con te: parlami o rimani in silenzio, piangi, confidati, rifletti o riposa. Puoi fare qualsiasi cosa, io sarò al tuo fianco per sostenerti, per consolarti, per farti sorridere, per amarti. Non tagliarmi fuori, non escludermi, non fingere. Io ti amo, sei la donna che più ammiri, la persona di cui mi fidi ciecamente, non aver paura di chi puoi essere, perché io amo ogni parte di te.»
Non era abbastanza.
Grace cominciava a parlare, gradualmente, non sempre riuscivo a seguire il filo dei suoi pensieri ingarbugliati che erano ricordi mischiati a paure, sensazioni astratte e altre fin troppo reali. Restavo ad ascoltarla, capivo che aveva bisogno di qualcuno che dividesse il suo fardello e io cercavo di farlo.
Non ci sono riuscito.
Quei giorni passavano, alla fine erano temporali a cui seguiva il sole e mi svegliavo al mattino, sentendo il suo calore, ritornava a sorridere e facevamo l'amore, a costo di tardare al lavoro.
Posso sentire la sua pelle scivolare sotto le mie dita, il suo respiro contro il mio collo e il suo profumo, ora che l'ho perduta.
Devo arrendermi alla realtà: è andata, Umabel è sicuro che potremo riscattarla e ricongiungerla a Lucie, io non chiedo altro.
Devo arrendermi al presente: non ho una moglie, sono il tramite di un Angelo che ha dubitato di Dio e questa è la mia nuova casa e tutto sommato, sono contento così.

martedì 23 dicembre 2014

Once Upon a Time

Tanto tempo fa, nessuno ricorda più dove, c'era un re a detta di tutti così bello da fare invidia alle stelle in cielo.
La sua bellezza però era solo una facciata. La realtà era che dietro al suo bel viso si nascondeva un arrogante e prepotente. L'indole di un vero tiranno mostruoso.
Il re era convinto che tutto gli fosse dovuto e che niente e nessuno potesse impedirgli di prendere ciò che desiderava.
Un giorno, passeggiando per i suoi possedimenti assieme alla sua guardia, scorse una giovane contadina di ritorno dal pascolo. Era bella, bella più di qualsiasi principessa il re avesse mai visto, così se ne invaghi immediatamente.
Si presentò a lei come suo re, le disse che le sarebbe bastato salire sul suo cavallo per diventare regina, ma la contadina, per quanto lusingata,declinò l'invito; "Sono sposata mio re." gli rispose "E amo mio marito."
Il re ovviamente non si diede per vinto, afferrò la giovane contadina per un braccio e la fece salire a forza sul suo cavallo. La giovane gridò aiuto, pianse e scalciò, ma il re era grande e forte e lei troppo debole per ribellarsi.
La sera, il contadino, quando tornò dai campi trovò la casa vuota e la tavola sparecchiata. Capì subito che era successo qualcosa di grave alla sua sposa, ma nessuno del villaggio, per paura di inimicarsi il re, gli volle dire cosa era successo. Solo una vecchia ranocchia ebbe pietà di lui.
"Tua moglie si trova al a palazzo, il re l'ha rapita per fare di lei sua moglie."
Il contadino non si perse d'animo.Benchè tutto fosse contro di lui, non poteva lasciare l'impresa intentata, doveva almeno provare a salvare la sua cara moglie! Così mise qualche tozzo di pane e di formaggio in una sacca e partì alla volta del palazzo reale.
Era un viaggio molto lungo per un uomo senza cavallo, più volte fu sul punto di cedere, ma il ricordo del bel viso sorridente di sua moglie gli dava la forza ogni volta per riuscire ad andare avanti.
Arrivato nei pressi di un grosso fiume, il contadino si fermò a prendere fiato. Il viaggio fino a lì era stato molto duro, anche per uno come lui abituato alla fatica e i pericoli erano stati moltissimi. Prese una fetta di pane, un pezzo di formaggio e consumò quella che da giorni era colazione, pranzo e cena.
Intento a mangiare non si accorse della presenza di una vecchia logora e puzzolente a qualche metro di distanza da lui , solo quando la sentì piangere sommessamente, alzò gli occhi verso di lei . Bravo e gentile com'era le chiese "Che succede nonnina?"
La vecchia gli disse che doveva oltrepassare il fiume per andare a far visita a suo figlio che stava molto male, ma aveva piovuto molto in quei giorni e il fiume si era ingrossato parecchio e aveva coperto il ponte. Il contadino, che era di buon cuore, non ci pensò su due volte a dirle di salire sulla schiena.
La vecchia era più pesante di quello che sembrava, il contadino nel guadare il fiume perse tutte le sue cose e anche una scarpa. Arrivato dall'altra parte pianse amaramente, ma la vecchia gli disse che, anche se sembrava tutto perduto, era più che mai vicino a riavere sua moglie.
La vecchia si presentò come Celia, la fata del reame, e gli rivelò che il punto di forza del re risiedeva nelle pere d'oro che ogni mattina mangiava per colazione, gli disse che doveva rubargliele tutte quante per tre notti di fila, e poi sfidarlo la mattina del quarto quarto giorno. Il contadino, che ormai niente aveva da perdere, decise di fidarsi della vecchia fata.
La sera si intrufolò nel frutteto reale e rubò tutte le pere e così fece per le altre due notti, poi, all'alba del quarto giorno si presento alle porte del palazzo chiedendo a gran voce di vedere il re. Lo sfidò a duello, proprio come Celia gli aveva detto di fare e quando lo vide uscire in cortile, si rese subito conto che la vecchia fata non gli aveva mentito.
Il suo corpo appariva fiacco, denutrito, gli era bastato non mangiare per soli tre giorni le sue pere magiche per tramutarsi in uno scheletrino proprio come il povero contadino che mai si era abbuffato nella sua vita. Questo, abituato a faticare senza avere niente in pancia, ebbe gioco facile nel batterlo e riprendersi sua moglie.
Arrivato al fiume assieme la moglie, il contadino trovò di nuovo Celia ad attenderlo. La vecchia, che non era una vecchia, ma una dama bellissima dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, gli disse di aver sottoposto alla sua prova moltissime persone per moltissimo tempo. Guerrieri e eruditi, principi e poveri, tutti si erano rifiutati di aiutarla, lui solo aveva avuto il buon cuore di guardare oltre le sue brutte apparenze e aprire il suo cuore alla sua triste storia e per questo era stato premiato con la vittoria contro un nemico altrimenti imbattibile per lui. Prima di lasciarlo proseguire volle premiarlo ancora per la sua gentilezza e bontà e gli regalò anche un sacchetto di monete d'oro che mai si sarebbe svuotato e predisse per lui una lunga vita piena di figli e nipoti.
La morale della favola è che non sembpre l'aspetto riflette quello che c'è dentro al cuore di una persona. Il re era bellissimo di viso, ma brutto di cuore, così come la fata era brutta di faccia, ma bella di cuore.

A Lucie, sarebbe piaciuta.

Di certo, piacerà a Noelle e a Killian.

sabato 20 dicembre 2014

Nice to see you

Sul piano della cucina è stato lasciato un cupcake di cioccolata fondente con la copertura di cioccolata al latte e decorazioni di pasta di zucchero. Accanto al cupcake, coperto da una campana di vetro da cucina, c'è un biglietto. La grafia è la solita, inclinata e sbafata , tipica dei mancini.



“Le persone sincere fanno un po' paura.
Non hanno ombre.
Non usano armi.
E per questo sono imbattibili.”