Sul tavolino della Sala Relax, Marlene troverà una scatola in legno decorata a mano, il tema è un paesaggio notturno che fonde il cielo, il mare e un figura umana che pare intenta a pescare, sollevando il coperchio, troverà un pezzo di panfocaccia avvolto in un tovagliolo di lino. È un cibo fresco, anzi fragrante e il suo profumo arriva dritto dalla cucina, riparato ma vicino c'è un lettore mp3 blu, molto semplice.
Se Marlene l'accendesse, avrebbe accesso a una serie di playlist che indicano una progressione di giorni, la prima è intitolata 'Primo Giorno'.
- Oasis – Stop Crying Your Heart Out.
- Simon&Garfunkel - Bridge Over Troubled Water.
- The Beatles – Let It Be.
- Bruce Cockburn - All the Diamonds in the World.
- Jewels – Hands.
- Yael Naim – Far Far.
- Roxette – Listen To Your Heart.
- P!nk – Try.
C'è anche un documento di testo:
«Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.»
Il biglietto è scritto da James con una grafia tondeggiante ma ordinata.
«Ciao, Marlene.
Ieri sera, non sono riuscito a raccontarti tutta la mia avventura: dama Ainwen per farci ritornarne nel mondo, ci ha sottoposti a una semplice prova di dodici ore e io sono finito a Essos. Terminata la prova, ero nel parco con la Collana della Madre dei Draghi in argento a riproduzione di un dragone rampante simbolo di casa Targaryen. Non so, forse è un semplice ricordo.
Non bastasse, mi ha concesso di rivivere i sogni di mia figlia. Lei disegnava e raccontava sempre di queste nuvole su cui poteva saltare, correre, erano nuvole che poteva mangiare e in queste notti, sogni i mondi che lei scorgeva, che lei immagivana fra le nuvole.
L'altra notte, però è accaduto qualcosa mentre dormivo: sono stato catapultato nella sala del bracere, dove Ainwen ci aveva accolti, Moki Moki piangeva disperato.
La Musa era inginocchiata per terra, una vistosa macchia di sangue le imbrattava il davanti della veste mentre con gesti febbrili stava infilando qualcosa in una sacca di stoffa.
-Non posso abbandonarti Madame.- diceva il Coniglio.
-Devi farlo mio buon amico. Devi farlo.- rispondeva lei.
Ainwen infilava la borsa a tracolla di Moki-Moki e con dolcezza lo spingeva ad allontanarsi da lei, il Coniglio però non sembrava voler sentire ragioni.
-La mia vita non sarà veramente perduta fino a che lo specchio rimarrà intatto. Ti prego amico mio, devi metterlo in salvo.-
Moki-Moki annuiva disperato mentre si allontanava a balzelli all’indietro.
-Nasconditi nei sogni, lui non sa sognare, non potrà trovarti. Erellont non deve cadere.-
Moki-Moki fra un singhiozzo si raddrizzava e poi si chinava in avanti in un ultima riverenza
Ti rivedrò, Madame.- prendeva congedo.
-Ne sono certa mio caro amico.-
Moki-Moki era appena svanito nella sua bolla di luce che la fiamma del braciere stava fremendo. Le labbra di Ainwen si piegavano in un sorriso mentre la osservava: -Uccidere me non ti basterà Caos.-
Non si sentiva nessuna risposta, ma Ainwen reagiva come se l’avesse udita, inclinando la testa verso una spalla e ridendo di gusto: -Non vincerai Caos, non vincerai. Finché Moki-Moki sarà vivo, la fantasia vivrà con lui.-
La fiamma si spegneva e un grido di dolore sembrava far tremare tutto.
Nell’oscurità si udiva poi un roco gorgoglio, come se qualcuno stesse cercando di respirare a fatica e una risata agghiacciante, come formata da milioni di grida e di invocazioni di pietà.
Due occhi rossi, enormi nel buio, si spalancavano di colpo e si avvicinavano a folle velocità come se volessero travolgermi.
Venivo ribbutato nel mio sogno, dove ho visto in lontananza Moki Moki, balzare via velocissimo con una grossa borsa con sé.
J.»
Cosa ti è passato per la testa, James Christoper Allen? Chi ti credi di essere, James Christoper Allen?
Ti rendi solo ridicolo, la pietà non ti serve e no, Umabel, non cancellerò queste righe mai e poi mai.
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