Tanto tempo fa, nessuno ricorda più dove, c'era un re a detta di tutti così bello da fare invidia alle stelle in cielo.
La sua bellezza però era solo una facciata. La realtà era che dietro al suo bel viso si nascondeva un arrogante e prepotente. L'indole di un vero tiranno mostruoso.
Il re era convinto che tutto gli fosse dovuto e che niente e nessuno potesse impedirgli di prendere ciò che desiderava.
Un giorno, passeggiando per i suoi possedimenti assieme alla sua guardia, scorse una giovane contadina di ritorno dal pascolo. Era bella, bella più di qualsiasi principessa il re avesse mai visto, così se ne invaghi immediatamente.
Si presentò a lei come suo re, le disse che le sarebbe bastato salire sul suo cavallo per diventare regina, ma la contadina, per quanto lusingata,declinò l'invito; "Sono sposata mio re." gli rispose "E amo mio marito."
Il re ovviamente non si diede per vinto, afferrò la giovane contadina per un braccio e la fece salire a forza sul suo cavallo. La giovane gridò aiuto, pianse e scalciò, ma il re era grande e forte e lei troppo debole per ribellarsi.
La sera, il contadino, quando tornò dai campi trovò la casa vuota e la tavola sparecchiata. Capì subito che era successo qualcosa di grave alla sua sposa, ma nessuno del villaggio, per paura di inimicarsi il re, gli volle dire cosa era successo. Solo una vecchia ranocchia ebbe pietà di lui.
"Tua moglie si trova al a palazzo, il re l'ha rapita per fare di lei sua moglie."
Il contadino non si perse d'animo.Benchè tutto fosse contro di lui, non poteva lasciare l'impresa intentata, doveva almeno provare a salvare la sua cara moglie! Così mise qualche tozzo di pane e di formaggio in una sacca e partì alla volta del palazzo reale.
Era un viaggio molto lungo per un uomo senza cavallo, più volte fu sul punto di cedere, ma il ricordo del bel viso sorridente di sua moglie gli dava la forza ogni volta per riuscire ad andare avanti.
Arrivato nei pressi di un grosso fiume, il contadino si fermò a prendere fiato. Il viaggio fino a lì era stato molto duro, anche per uno come lui abituato alla fatica e i pericoli erano stati moltissimi. Prese una fetta di pane, un pezzo di formaggio e consumò quella che da giorni era colazione, pranzo e cena.
Intento a mangiare non si accorse della presenza di una vecchia logora e puzzolente a qualche metro di distanza da lui , solo quando la sentì piangere sommessamente, alzò gli occhi verso di lei . Bravo e gentile com'era le chiese "Che succede nonnina?"
La vecchia gli disse che doveva oltrepassare il fiume per andare a far visita a suo figlio che stava molto male, ma aveva piovuto molto in quei giorni e il fiume si era ingrossato parecchio e aveva coperto il ponte. Il contadino, che era di buon cuore, non ci pensò su due volte a dirle di salire sulla schiena.
La vecchia era più pesante di quello che sembrava, il contadino nel guadare il fiume perse tutte le sue cose e anche una scarpa. Arrivato dall'altra parte pianse amaramente, ma la vecchia gli disse che, anche se sembrava tutto perduto, era più che mai vicino a riavere sua moglie.
La vecchia si presentò come Celia, la fata del reame, e gli rivelò che il punto di forza del re risiedeva nelle pere d'oro che ogni mattina mangiava per colazione, gli disse che doveva rubargliele tutte quante per tre notti di fila, e poi sfidarlo la mattina del quarto quarto giorno. Il contadino, che ormai niente aveva da perdere, decise di fidarsi della vecchia fata.
La sera si intrufolò nel frutteto reale e rubò tutte le pere e così fece per le altre due notti, poi, all'alba del quarto giorno si presento alle porte del palazzo chiedendo a gran voce di vedere il re. Lo sfidò a duello, proprio come Celia gli aveva detto di fare e quando lo vide uscire in cortile, si rese subito conto che la vecchia fata non gli aveva mentito.
Il suo corpo appariva fiacco, denutrito, gli era bastato non mangiare per soli tre giorni le sue pere magiche per tramutarsi in uno scheletrino proprio come il povero contadino che mai si era abbuffato nella sua vita. Questo, abituato a faticare senza avere niente in pancia, ebbe gioco facile nel batterlo e riprendersi sua moglie.
Arrivato al fiume assieme la moglie, il contadino trovò di nuovo Celia ad attenderlo. La vecchia, che non era una vecchia, ma una dama bellissima dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, gli disse di aver sottoposto alla sua prova moltissime persone per moltissimo tempo. Guerrieri e eruditi, principi e poveri, tutti si erano rifiutati di aiutarla, lui solo aveva avuto il buon cuore di guardare oltre le sue brutte apparenze e aprire il suo cuore alla sua triste storia e per questo era stato premiato con la vittoria contro un nemico altrimenti imbattibile per lui. Prima di lasciarlo proseguire volle premiarlo ancora per la sua gentilezza e bontà e gli regalò anche un sacchetto di monete d'oro che mai si sarebbe svuotato e predisse per lui una lunga vita piena di figli e nipoti.
La morale della favola è che non sembpre l'aspetto riflette quello che c'è dentro al cuore di una persona. Il re era bellissimo di viso, ma brutto di cuore, così come la fata era brutta di faccia, ma bella di cuore.
La sua bellezza però era solo una facciata. La realtà era che dietro al suo bel viso si nascondeva un arrogante e prepotente. L'indole di un vero tiranno mostruoso.
Il re era convinto che tutto gli fosse dovuto e che niente e nessuno potesse impedirgli di prendere ciò che desiderava.
Un giorno, passeggiando per i suoi possedimenti assieme alla sua guardia, scorse una giovane contadina di ritorno dal pascolo. Era bella, bella più di qualsiasi principessa il re avesse mai visto, così se ne invaghi immediatamente.
Si presentò a lei come suo re, le disse che le sarebbe bastato salire sul suo cavallo per diventare regina, ma la contadina, per quanto lusingata,declinò l'invito; "Sono sposata mio re." gli rispose "E amo mio marito."
Il re ovviamente non si diede per vinto, afferrò la giovane contadina per un braccio e la fece salire a forza sul suo cavallo. La giovane gridò aiuto, pianse e scalciò, ma il re era grande e forte e lei troppo debole per ribellarsi.
La sera, il contadino, quando tornò dai campi trovò la casa vuota e la tavola sparecchiata. Capì subito che era successo qualcosa di grave alla sua sposa, ma nessuno del villaggio, per paura di inimicarsi il re, gli volle dire cosa era successo. Solo una vecchia ranocchia ebbe pietà di lui.
"Tua moglie si trova al a palazzo, il re l'ha rapita per fare di lei sua moglie."
Il contadino non si perse d'animo.Benchè tutto fosse contro di lui, non poteva lasciare l'impresa intentata, doveva almeno provare a salvare la sua cara moglie! Così mise qualche tozzo di pane e di formaggio in una sacca e partì alla volta del palazzo reale.
Era un viaggio molto lungo per un uomo senza cavallo, più volte fu sul punto di cedere, ma il ricordo del bel viso sorridente di sua moglie gli dava la forza ogni volta per riuscire ad andare avanti.
Arrivato nei pressi di un grosso fiume, il contadino si fermò a prendere fiato. Il viaggio fino a lì era stato molto duro, anche per uno come lui abituato alla fatica e i pericoli erano stati moltissimi. Prese una fetta di pane, un pezzo di formaggio e consumò quella che da giorni era colazione, pranzo e cena.
Intento a mangiare non si accorse della presenza di una vecchia logora e puzzolente a qualche metro di distanza da lui , solo quando la sentì piangere sommessamente, alzò gli occhi verso di lei . Bravo e gentile com'era le chiese "Che succede nonnina?"
La vecchia gli disse che doveva oltrepassare il fiume per andare a far visita a suo figlio che stava molto male, ma aveva piovuto molto in quei giorni e il fiume si era ingrossato parecchio e aveva coperto il ponte. Il contadino, che era di buon cuore, non ci pensò su due volte a dirle di salire sulla schiena.
La vecchia era più pesante di quello che sembrava, il contadino nel guadare il fiume perse tutte le sue cose e anche una scarpa. Arrivato dall'altra parte pianse amaramente, ma la vecchia gli disse che, anche se sembrava tutto perduto, era più che mai vicino a riavere sua moglie.
La vecchia si presentò come Celia, la fata del reame, e gli rivelò che il punto di forza del re risiedeva nelle pere d'oro che ogni mattina mangiava per colazione, gli disse che doveva rubargliele tutte quante per tre notti di fila, e poi sfidarlo la mattina del quarto quarto giorno. Il contadino, che ormai niente aveva da perdere, decise di fidarsi della vecchia fata.
La sera si intrufolò nel frutteto reale e rubò tutte le pere e così fece per le altre due notti, poi, all'alba del quarto giorno si presento alle porte del palazzo chiedendo a gran voce di vedere il re. Lo sfidò a duello, proprio come Celia gli aveva detto di fare e quando lo vide uscire in cortile, si rese subito conto che la vecchia fata non gli aveva mentito.
Il suo corpo appariva fiacco, denutrito, gli era bastato non mangiare per soli tre giorni le sue pere magiche per tramutarsi in uno scheletrino proprio come il povero contadino che mai si era abbuffato nella sua vita. Questo, abituato a faticare senza avere niente in pancia, ebbe gioco facile nel batterlo e riprendersi sua moglie.
Arrivato al fiume assieme la moglie, il contadino trovò di nuovo Celia ad attenderlo. La vecchia, che non era una vecchia, ma una dama bellissima dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, gli disse di aver sottoposto alla sua prova moltissime persone per moltissimo tempo. Guerrieri e eruditi, principi e poveri, tutti si erano rifiutati di aiutarla, lui solo aveva avuto il buon cuore di guardare oltre le sue brutte apparenze e aprire il suo cuore alla sua triste storia e per questo era stato premiato con la vittoria contro un nemico altrimenti imbattibile per lui. Prima di lasciarlo proseguire volle premiarlo ancora per la sua gentilezza e bontà e gli regalò anche un sacchetto di monete d'oro che mai si sarebbe svuotato e predisse per lui una lunga vita piena di figli e nipoti.
La morale della favola è che non sembpre l'aspetto riflette quello che c'è dentro al cuore di una persona. Il re era bellissimo di viso, ma brutto di cuore, così come la fata era brutta di faccia, ma bella di cuore.
A Lucie, sarebbe piaciuta.
Di certo, piacerà a Noelle e a Killian.
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