«In tutta onestà, Nina, sevi essere tu a volere i tuoi figli. Non crescono nel corpo di Samuel e non sentono la voce di Samuel, loro sentiranno solamente te per diversi mesi, perciò lascia che ti ripeta: pensa a te stessa, a ciò che conta adesso. Lui è il padre. Il padre può essere un pilastro o una figura marginale, sta al genitore scegliere quale ruolo ricoprire, come la madre. Io desideravo avere mia figlia. Volevo Noelle e Killian. Ero felice. Era una cosa diversa, appunto. Penso a Danica, che ha avuto Eirene prima del matrimonio. Era un licantropo, in costante lotta con una belva feroce, una creatura tormentata, sofferente eppure, Charles era al settimo cielo per Eirene, per Danica e per sé. Può sembrare illogico, ma è naturale. Lo stesso può essere per Samuel, se lo vorrà. Se avrà il coraggio di accettare la vita, così com'è. Io ho perduto una figlia. Non l'ho accompagnata... Ma ho seguito la sua bara, l'ho vista finire nella terra. Non è la stessa cosa. Chi sa dire cosa sia meno doloroso? Traghettare tua figlia che si è spenta o seguire il suo corteo funebre. Sapere che questa separazione sarà lunghissima, forse non definitiva ma destinata a creare un solco fra il prima ed il dopo averla seguita. Sapere che è l'ultimo viaggio. Sapere che non tornerà indietro... Vivere tutto ciò fa male, Nina e un giorno, farà male anche a te. Vorrei assicurarti che la gioia del Presente, cancellerà la pena del Futuro, vorrei esserne totalmente persuaso ma non lo sono, non ancora. Un giorno, sarò fiducioso, non mi volterò verso le ombre ma adesso, non sono pronto.»«In tutta onestà, Nina, sevi essere tu a volere i tuoi figli. Non crescono nel corpo di Samuel e non sentono la voce di Samuel, loro sentiranno solamente te per diversi mesi, perciò lascia che ti ripeta: pensa a te stessa, a ciò che conta adesso. Lui è il padre. Il padre può essere un pilastro o una figura marginale, sta al genitore scegliere quale ruolo ricoprire, come la madre. Io desideravo avere mia figlia. Volevo Noelle e Killian. Ero felice. Era una cosa diversa, appunto. Penso a Danica, che ha avuto Eirene prima del matrimonio. Era un licantropo, in costante lotta con una belva feroce, una creatura tormentata, sofferente eppure, Charles era al settimo cielo per Eirene, per Danica e per sé. Può sembrare illogico, ma è naturale. Lo stesso può essere per Samuel, se lo vorrà. Se avrà il coraggio di accettare la vita, così com'è. Io ho perduto una figlia. Non l'ho accompagnata... Ma ho seguito la sua bara, l'ho vista finire nella terra. Non è la stessa cosa. Chi sa dire cosa sia meno doloroso? Traghettare tua figlia che si è spenta o seguire il suo corteo funebre. Sapere che questa separazione sarà lunghissima, forse non definitiva ma destinata a creare un solco fra il prima ed il dopo averla seguita. Sapere che è l'ultimo viaggio. Sapere che non tornerà indietro... Vivere tutto ciò fa male, Nina e un giorno, farà male anche a te. Vorrei assicurarti che la gioia del Presente, cancellerà la pena del Futuro, vorrei esserne totalmente persuaso ma non lo sono, non ancora. Un giorno, sarò fiducioso, non mi volterò verso le ombre ma adesso, non sono pronto.»
Nessun commento:
Posta un commento